Associazione Polizia Locale Provincia di Bergamo: quarant'anni di attività
L’Associazione Polizia locale Provincia di Bergamo è sempre più attiva, orgogliosa di aver tagliato con successo il traguardo di oltre quarant’anni di attività.
La Polizia locale Provincia di Bergamo ha un’associazione provinciale attiva composta da colleghi simpatici che hanno voglia di accrescere lo spirito di corpo per farlo diventare una delle colonne portanti della nostra categoria. A fare le presentazioni, durante lo splendido convegno organizzato a Bergamo dalla rivista La Voce del vigile urbano, non può che essere Gianfranca Bravo, vice comandante a Desenzano del Garda e colonna portante dell’omologa associazione bresciana.
“L’associazione Polizia locale Provincia di Bergamo - ci spiega il presidente Giansandro Caldara - vanta oltre duecento iscritti, numero che contiamo di far crescere ancora nel 2008”. “ L’organigramma ha in Caldara il suo presidente - prosegue Lorenzo Mapelli - Mario Locatelli è il vicepresidente, Angelo Marenzi il segretario a cui vanno aggiunti 15 consiglieri”. “ L’associazione - spiegano all’unisono presidente, vicepresidente e Mapelli - è attiva nell’ambito della formazione degli agenti, ma anche nell’organizzare manifestazioni sportive e nel promuovere attività ludiche nel dopo lavoro.
Un’associazione dalle radici antiche, che ha raggiunto le quaranta primavere di attività, fiera di rappresentare gli agenti di polizia locale bergamaschi. La collaborazione con il Comune capoluogo e con l’Iref è buona.
L’associazione bergamasca è anche particolarmente attiva nell’organizzare manifestazioni sportive che risultano essere particolarmente gradite agli iscritti. L’associazione orobica dei “ragazzi in divisa” partecipa ad un torneo internazionale che si tiene a Ventimiglia dove si affrontano amichevolmente l’associazione Polizia di frontiera di quella città e la Gendarmeria di Avignone. Ogni due anni vi è un torneo con i colleghi di Lugano e fiore all’occhiello è la competizione sciistica regionale intitolata alla memoria di Agostino Noris, una persona, un comandante eccezionale.
Non mancano i viaggi all’estero con visite nelle nazioni più belle d’Europa quali : Svezia, Danimarca, Germania, Scozia e Inghilterra. In progetto quest’anno c’è un’altra nazione della penisola scandinava. C’è stato anche un corso unico a Bruxelles di cinque giorni dove i colleghi hanno “fatto conoscenza” con il Parlamento europeo.
Il presidente dell’associazione ha poi inteso fare un ringraziamento particolare a Giuseppe D’Urgolo, già presidente dell’associazione ed oggi in pensione e all’ ex presidente dell’Iref Alberto Barzanò.
La tessera dell’associazione – conclude il presidente Caldara - non è un qualcosa che prendi e poi lasci lì, ma devi sentirla dentro. Questa è la Vostra associazione, troppo spesso noi agenti di polizia locale siamo e ci sentiamo soli. Troppo spesso siamo attaccati da tutti, senza che nessuno ci difenda”.
"Unirci, aiutarci, incontrarci, conoscerci e farsi conoscere è il primo passo verso la conquista del rispetto per la dignità di una divisa, la nostra, indossata da donne e uomini coraggiosi che troppo spesso viene ingiustamente calpestata".
Associazione Polizia Locale Provincia di Bergamo: quarant'anni di attività
L’Associazione Polizia locale Provincia di Bergamo è sempre più attiva, orgogliosa di aver tagliato con successo il traguardo di oltre quarant’anni di attività.
La Polizia locale Provincia di Bergamo ha un’associazione provinciale attiva composta da colleghi simpatici che hanno voglia di accrescere lo spirito di corpo per farlo diventare una delle colonne portanti della nostra categoria. A fare le presentazioni, durante lo splendido convegno organizzato a Bergamo dalla rivista La Voce del vigile urbano, non può che essere Gianfranca Bravo, vice comandante a Desenzano del Garda e colonna portante dell’omologa associazione bresciana.
“L’associazione Polizia locale Provincia di Bergamo - ci spiega il presidente Giansandro Caldara - vanta oltre duecento iscritti, numero che contiamo di far crescere ancora nel 2008”. “ L’organigramma ha in Caldara il suo presidente - prosegue Lorenzo Mapelli - Mario Locatelli è il vicepresidente, Angelo Marenzi il segretario a cui vanno aggiunti 15 consiglieri”. “ L’associazione - spiegano all’unisono presidente, vicepresidente e Mapelli - è attiva nell’ambito della formazione degli agenti, ma anche nell’organizzare manifestazioni sportive e nel promuovere attività ludiche nel dopo lavoro.
Un’associazione dalle radici antiche, che ha raggiunto le quaranta primavere di attività, fiera di rappresentare gli agenti di polizia locale bergamaschi. La collaborazione con il Comune capoluogo e con l’Iref è buona.
L’associazione bergamasca è anche particolarmente attiva nell’organizzare manifestazioni sportive che risultano essere particolarmente gradite agli iscritti. L’associazione orobica dei “ragazzi in divisa” partecipa ad un torneo internazionale che si tiene a Ventimiglia dove si affrontano amichevolmente l’associazione Polizia di frontiera di quella città e la Gendarmeria di Avignone. Ogni due anni vi è un torneo con i colleghi di Lugano e fiore all’occhiello è la competizione sciistica regionale intitolata alla memoria di Agostino Noris, una persona, un comandante eccezionale.
Non mancano i viaggi all’estero con visite nelle nazioni più belle d’Europa quali : Svezia, Danimarca, Germania, Scozia e Inghilterra. In progetto quest’anno c’è un’altra nazione della penisola scandinava. C’è stato anche un corso unico a Bruxelles di cinque giorni dove i colleghi hanno “fatto conoscenza” con il Parlamento europeo.
Il presidente dell’associazione ha poi inteso fare un ringraziamento particolare a Giuseppe D’Urgolo, già presidente dell’associazione ed oggi in pensione e all’ ex presidente dell’Iref Alberto Barzanò.
La tessera dell’associazione – conclude il presidente Caldara - non è un qualcosa che prendi e poi lasci lì, ma devi sentirla dentro. Questa è la Vostra associazione, troppo spesso noi agenti di polizia locale siamo e ci sentiamo soli. Troppo spesso siamo attaccati da tutti, senza che nessuno ci difenda”.
"Unirci, aiutarci, incontrarci, conoscerci e farsi conoscere è il primo passo verso la conquista del rispetto per la dignità di una divisa, la nostra, indossata da donne e uomini coraggiosi che troppo spesso viene ingiustamente calpestata".