Lettera spedita al Consiglio federale dai Comuni del mendrisiotto
I sottoscritti Comuni formulano la presente per attirare nuovamente la Vostra attenzione su di una problematica che da tempo affligge la nostra Regione di frontiera e che ultimamente ha assunto dimensioni ancora più preoccupanti.
I nostri Comuni sono infatti confrontati con un traffico di transito sulle strade cantonali e comunali in continuo aumento. Ciò provoca conseguenze pesanti sulla qualità di vita, sulle condizioni ambientali - con periodico superamento dei limiti di inquinamento fonico e dell’aria - e sulla mobilità della Regione.
Un caso emblematico è rappresentato dal Comune di Balerna, situato fra i poli di Chiasso e Mendrisio, il cui centro del paese e la cui unica piazza vengono quotidianamente martoriati da un flusso veicolare impressionante, quantificato in oltre 15′000 passaggi il giorno.
Si tratta in buona parte di traffico parassitario, costituito da veicoli puramente in transito, che non hanno alcun legame con realtà abitative o di lavoro presenti sul territorio.
Il fenomeno ha del resto raggiunto una gravità tale da non essere più limitato ai soli Comuni del piano, ma da estendersi anche alle circostanti zone collinari o addirittura alla Valle di Muggio. Da recenti rilevamenti è ad esempio emerso un transito di oltre 2′500 veicoli il giorno a Morbio Superiore, buona parte dei quali diretti verso Mendrisio.
La situazione di grande disagio per la popolazione locale perdura anche durante i fine settimana e nei giorni festivi, a causa della presenza, nelle vicinanze, di grandi generatori di traffico (centri commerciali, casinò, ecc.) o comunque di poli d’attrazione turistica.
Addirittura nei giorni di maggiore affluenza, la mobilità su ampi tratti di strada cantonale risulta completamente congestionata, con la formazione di colonne ferme e conseguente utilizzo, anche da parte di automobilisti in transito, di strade di quartiere, manifestamente inadatte per sopportare un tale carico.
Purtroppo dal profilo pratico e finanziario non vi è alcuna possibilità di creare delle nuove circonvallazioni, così da poter ridurre l’impatto del traffico nelle zone sensibili e limitare i conseguenti gravi disagi alla popolazione.
Anche misure di moderazione del traffico, in assenza di un’effettiva riduzione del numero dei transiti, vengono private di efficacia, rischiando in alcuni casi di contribuire ulteriormente alla formazione di colonne.
Tuttavia un’alternativa molto valida esiste già attualmente ed è costituita dall’autostrada che permetterebbe di raggiungere poli di attrazione situati più a Nord, evitando l’attraversamento di centri abitati.
Di fatto tale alternativa non viene però utilizzata da un numero considerevole di veicoli provenienti dalla fascia di confine, per evitare l’acquisto del contrassegno autostradale.
E’ infatti evidente che chi giunge ad esempio dalla vicina Lombardia per recarsi occasionalmente a Mendrisio o a Lugano cerchi di evitare il pagamento dell’importo di CHF 40 oggi richiesto.
A nostro avviso occorre quindi trovare con urgenza soluzioni che permettano a questo traffico di transito di utilizzare, quantomeno nelle aree di confine, tratte autostradali senza sottostare al pagamento della tassa d’uso o, subordinatamente, con una tassa limitata in base alla distanza percorribile (ad esempio fino a Lugano) o alla validità temporale del contrassegno (uno o più giorni).
Nel nostro caso, riteniamo che le disposizioni speciali vadano adottate quantomeno sulla tratta Chiasso – Lugano-nord, tenendo presente che su tragitti brevi la gratuità appare indispensabile, altrimenti il vantaggio non sarebbe tale da disincentivare l’utilizzo di strade interne ai centri abitati.
La rigida regolamentazione attualmente in vigore risulta particolarmente penalizzante per le Regioni di confine e diverge da quanto stabilito in nazioni a noi vicine, ove sono previste soluzioni più flessibili e rispettose degli interessi della popolazione locale.
Nella vicina Italia ad esempio è possibile aggirare l’agglomerato di Como in autostrada senza pagare alcun pedaggio, rispettivamente giungere sino a Milano versando un pedaggio di importo variabile a dipendenza del tipo di veicolo, ma situabile attorno a 3 Euro.
Per quanto è dato di sapere, anche in Germania vi sono tratti autostradali liberi e altri dove si paga un pedaggio a dipendenza della lunghezza del tratto percorso. Così anche in Francia. In Austria sono disponibili contrassegni autostradali anche solo per uno o più giorni.
Dal profilo giuridico, la tassa per l’utilizzazione di strade nazionali di prima e seconda classe da parte di veicoli a motore con un peso totale sino a 3,5t, costituisce un’eccezione al principio sancito dall’art. 82 cpv. 3 della Costituzione federale, secondo cui:
“L’utilizzazione delle Strade pubbliche è esente da tasse. L’Assemblea federale può consentire eccezioni.”
L’attuale tassa annua di CHF 40.- è basata sul principio sancito dall’art 86 cpv. 2 Cost. fed., a sua volta concretato dall’Ordinanza del Consiglio federale concernente una tassa per l’utilizzazione delle Strade nazionali (Ordinanza sul contrassegno stradale; 741.72) e dalle disposizioni finali II cpv. 2 lett. b Cost. fed.
Proprio la cifra n. 2 di quest’ultima disposizione prevede che:
“Fino all’entrata in vigore delle pertinenti disposizioni legislative, il Consiglio federale può esentare dalla tassa determinati veicoli e prevedere disposizioni speciali, segnatamente per gli spostamenti nelle zone di confine”.
La tematica è peraltro già stata oggetto di una lettera al Consigliere federale Moritz Leuenberger, formulata il 27 marzo 2006 dall’allora Gran Consigliere Moreno Colombo, oggi Sindaco di Chiasso (cfr. Allegato 1).
La richiesta di introduzione di una vignetta autostradale giornaliera da Chiasso a Lugano nord (o provvedimento analogo) era stata avanzata dopo avere ottenuto l’appoggio di tutti i Comuni ubicati sulla menzionata tratta, delle Commissioni regionali dei trasporti del Mendrisiotto e del Luganese, della Regio Insubrica e del Forum cantonale dei giovani.
Nella propria risposta 8 giugno 2006 il Capo del Dipartimento federale delle Finanze, Hans-Rudolf Merz, aveva evidenziato che la proposta non risultava realizzabile, poiché, sino all’entrata in vigore della nuova legge sul contrassegno stradale – allora già in elaborazione – le disposizioni in vigore non permettevano di prevedere contrassegni per una durata inferiore a un anno (cfr. Allegato 2).
Ad oltre due anni a mezzo di distanza, la situazione non sembra essere mutata, se non in negativo per quanto riguarda la mole del traffico di transito nostri centri abitati.
Per tale motivo, i sottoscritti Comuni, facenti parte della “Conferenza intercomunale del Basso Mendrisiotto”, unitamente al Comune Polo di Mendrisio, invitano il Consiglio Federale a considerare i legittimi interessi della nostra popolazione e a valutare con urgenza l’adozione di provvedimenti che permettano l’utilizzo di tratti autostradali nelle zone di confine senza assoggettamento alla tassa o, subordinatamente, con assoggettamento a una tassa limitata nel tempo o nella distanza percorribile.
Certi di poter contare sulla vostra sensibilità e sulla vostra attenzione, ringraziamo anticipatamente e presentiamo il migliore ossequio.
I Comuni di
Chiasso
Vacallo
Morbio Inferiore
Morbio Superiore
Balerna
Novazzano
Coldrerio
Castel San Pietro
Mendrisio