Paolo posted on maggio 03, 2009 14:20

Polizia municipale: «Non parcheggiamo in divieto di sosta»
ROMA (2 maggio) - «Parcheggiate rispettando il codice della strada». L’invito, una circolare partita dal comando della polizia municipale, è giusto e doveroso, visti i problemi di sosta selvaggia che affliggono la Capitale e ne rallentano il traffico: dalle doppie file alle macchine lasciate «per cinque minuti» nei posti riservati ai disabili, sulle strisce pedonali o davanti ai cassonetti. Nulla di strano, quindi, che i vigili urbani invitino al rispetto delle regole. La curiosità, invece, sta nei destinatari dell’accorato appello: i 19 gruppi dei caschi bianchi romani, più le altre unità operative della polizia municipale, chiamati a rispettare le regole, soprattutto quando sostano nei pressi delle sedi del corpo.
La circolare segue l’articolo del Messaggero dello scorso 22 aprile, con la denuncia dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada: nel dossier fotografico si evidenziavano auto di servizio dei vigili urbani parcheggiate nei modi più disparati, tutti contrari al Codice della strada: sulle strisce pedonali o contromano, in doppia fila o nei posti per disabili. Tutto ciò, a due passi dalla sede del III gruppo della polizia municipale, in via Goito. La risposta del comando è arrivata il giorno dopo: giovedì 23 il vice comandante Diego Porta ha preso carta e penna e ha inviato una circolare a tutti i colleghi. Ai dirigenti dei gruppi e delle unità operative, Porta chiede «di voler sensibilizzare tutto il personale dipendente, affinché i veicoli di servizio vengano parcheggiati nel rispetto delle norme del Codice della strada, in particolar modo nei pressi delle sedi dei gruppi di polizia municipale». E, visto che si tratta di tutori del Codice della strada, la circolare termina osservando che «l’ottemperanza si ritiene implicita».
«Si tratta semplicemente di un richiamo a una maggiore professionalità e a una maggiore attenzione da parte dei colleghi - spiega il comandante della polizia municipale, Angelo Giuliani - Il rispetto delle regole è implicito: dobbiamo essere i primi a essere ligi, visto che chiediamo ai cittadini di esserlo. Capisco che la fretta, a volte, possa essere cattiva consigliera, soprattutto in strade con poche possibilità di parcheggio: ma ciò non toglie che non si possono violare le norme del Codice della strada».
di Fabio Rossi
Fonte: Il Messaggero