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  Forum  Discussioni off...  Un saluto ai no...  I nostri angeli custodi
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Nuovo messaggio 12/01/2009 0.28
Utente non in linea Paolo
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I nostri angeli custodi 
Modificato da Paolo  su 12/01/2009 07:05:28)

Ciao Angelo

In ricordo di un caro amico.

Spero che ora tu possa correre felice con la tua moto in un cielo blu senza più dover dire: "Ricevuto!".

Ciao Angelo Irrigati.

 


Paolo
 
Nuovo messaggio 28/03/2009 17.54
Utente non in linea Paolo
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Re: I nostri angeli custodi 
Modificato da Paolo  su 28/03/2009 18:54:55)

Ricevo e pubblico dai Colleghi del Consorzio "Valle Seriana" di Nembro in ricordo del nostro amico e collega:

 

Ciao, Irri
 
credo che nessuno oltre a noi ti abbia mai chiamato Irri: è il nome in cui abbiamo voluto, quando sei nato tra noi, racchiudere la nostra nuova e unica amicizia.
Un nome veloce, come la tua moto.
Oggi senti solo le nostre parole, queste parole. Oggi non possiamo guardarti negli occhi, non puoi guardarci negli occhi.
Ma solo fisicamente siamo lontani da te.
I nostri cuori si stanno guardando.
 
Portiamo in noi il tuo ricordo, ti ripensiamo in sella alla tua moto di servizio, i pantaloni attillati, il cinturone e il casco, gli stivali lucidi e gli occhiali da sole stretti sugli occhi. Ti immaginiamo tanto ansioso di percorre la strada verso la pace del cielo, con la sirena spiegata, perché il paradiso non può attendere.
Ma non è un ricordo o un’immagine ciò che veramente ci unisce.
La nostalgia delle cose passate attinge tristezza dal nostro cuore e bagna i nostri occhi.
 
Di questo lungo tempo della tua malattia non portiamo solo il ricordo, ma raccogliamo la tua testimonianza di coraggio e dignità, di serenità e di speranza.
Ti abbiamo seguito passo passo cercando di esserti vicino e invece eri tu ad esserci vicino. Per questo hai voluto trascorre la tua malattia in mezzo a noi.
Ci hai cercato e ti abbiamo cercato.
Volevamo darti coraggio e ci hai dato coraggio.
Siamo diventati la tua seconda famiglia. Questo è un legame che non si spezzerà.
 
Faremo insieme ancora i vigili sulle strade del cielo, perché per la tua moto ci saranno strade anche in cielo.
Chiederai ancora, con la tua cadenza palermitana: “Signora, patente e libretto”.
Guarderai ancora le ragazze e cercherai parole d’amore e di poesia.
Chiederai ancora al tuo collega di pattuglia: “Ho tanta voglia di vivere, ti sembro normale?”
 
Irri è il nome che segnerà sempre l’abbraccio della nostra amicizia.
Arrivederci, Irri, là, dove il dolore non avrà più casa, dove la nostra amicizia non conoscerà l’asprezza di altri distacchi.

E saremo ancora insieme, amici che non si sono mai lasciati.

 

Ciao Irri


Paolo
 
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